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Gallipoli in greco vuol dire ” città bella”, è un centro di oltre 18.000 abitanti, proteso sullo Jonio e collegato con un antico ponte al borgo medievale.

Per chi giunge da Lecce, la città, dall’alto della “serra” appare tutta circondata dal mare con la mole del suo castello ( rifatto dagli angioini sull’antico impianto bizantino), i bastioni, le cupole scintillanti delle sue Chiese.

I Gallipolini si distinguono per l’impegno civile e sociale, appartengono ad una città di forti leghe operaie insofferente alla tirannide che ha arrichito la storia sociale del Salento di episodi di altissimo valore.

Nelle sue stradine profumo di cordami, muri solidi, porte basse. Ragazzini ossuti, bruni che sciamano verso il molo all’arrivo dei pescherecci. E’ questo il momento più intenso della giornata, una folla variopinta si affolla intorno ai pescatori, uomini dal viso tirato, che sbarcano le cassette, e subito si formano i capanelli dei compratori. E’ il mercato del pesce, della cernia, del dentice, dei polpi!

Stradine strette dai muraglioni portano al cuore del borgo medievale, caratterizzato da una architettura di notevole impegno, di palazzi gentilizi che si richiamano ai modelli leccesi.

La città si divide in borgo nuovo e borgo antico e il centro storico è paragonabile ad un’isoletta collegata alla terra ferma ( borgo nuovo ) da un ponte di muratura.

All’inizio del ponte vi è il Castello Angioino-Aragonese ricostruito in epoca bizantina, ma già preesistente in quella romana circondato dal mare e da quattro torrioni, il quinto è il “Rivellino” staccato ed isolato nelle acque. Il castello è chiuso al pubblico, solamente il Rivellino si può visitare e viene adibito a cinema nel periodo estivo. La città vecchia di Gallipoli è molto frequentata ed abitata, vi è sempre passeggio a qualunque ora per le stradine e i negozi offrono ai turisti quadri, souvenir, prodotti tipici, magliette con le stampe sul Salento e molte altre cose caratteristiche della cultura salentina

Un altro monumento di notevole importanza è la fontana greca sita all’altezza del ponte in muratura, risalente al 16° secolo dove sono raffigurati i personaggi mitologici. Il borgo antico, come tutta la zona del gallipolino e del leccese, è quasi sempre esposta al vento, infatti, si dice Salento: lu sule, lu mare e lu jentu.

Il territorio salentino è costituito da un ampio tavoliere calcareo, solcato, specialmente verso la costa in direzione di sud-est, da lievi alture che raggiungono la massima altitudine nella Serra dei Cianci (m.201), ma che con le loro propaggini finiscono per interrompere un pò dappertutto l’uniformità del rilievo. Spesso attraversando la pianura, detta messapica, si notano queste alture correre parallele alla strada, come lontane e quasi inaccessibili, per via del loro aspetto selvaggio, prive di abitazioni, solo qualche sperduta pagliara, ultimo rifugio di uccelli e pastori.

A volte però le serre, oltre ad avere un nome suggestivo ( dei Mori, dei Cianci ecc. ), sono coperte da boschi e pinete che invitano il viaggiatore ad una diversione. Nei dintorni di Gallipoli si scoprono altrettanti posti incantevoli da cui si domina il paesaggio sino all’orizzonte, e si scorgono biancheggiare nel verde i paesi e le frazioni della Murgia salentina. All’uopo, è possibile incontrare lungo la litoranea gallipolina in direzione sud-est, la frazione del paese di Taviano, Mancaversa ( Marina di Mancaversa ), una località balneare collocata sulla costa ionica tra Torre Suda ( frazione di Racale ) e Punta Pizzo, a circa 8 km dal centro di Gallipoli. La costa è prevalentemente rocciosa, negli ultimi anni il paese ha subito una notevole crescita diventando anch’esso un centro turistico ricco di parchi, villette, attrezzature sportive, zone verdi e un bellissimo lungomare. A Marina di Mancaversa ci sono alberghi, hotels e numerosi bed and breakfast che rappresentano una soluzione economica per i vacanzieri rispetto ai prezzi delle strutture della vicinissima Gallipoli che è facilmente raggiungibile ( beb “Dallo zio Cox” immerso nel verde della campagna a pochi passi dal mare e nei pressi della trattoria Oasi dei Sapori; beb Sole e luna, solo per citarne alcuni dei più conosciuti della zona).

Mancaversa sembra essere una sorta di prolungamento della litoranea di Gallipoli, come anche Torre Suda, basti pensare alle linee di confine inesistenti a livello naturale ma create dall’uomo con un’apposita segnaletica stradale, proprio per avvisare il turista che, altrimenti, penserebbe di essere ancora nel gallipolino. A Mancaversa puoi trovare un bar molto originale il Barocco, dove fare una buona colazione la mattina, in special modo consigliata al ritorno dai locali notturni, e assaggiare degli ottimi cornetti caldi; lungo la stessa strada potete trovare il pub- pizzeria Hollywood e poco piu’ avanti il bar Rialto dove gustare l’aperitivo della casa.

Torre Suda invece, è una frazione del Comune di Racale, in provincia di Lecce e prende il nome da una torre costiera a forma circolare, costruita nel xv secolo a difesa dalle scorrerie dei turchi. Anche Torre Suda come Mancaversa è diventata un importante centro turistico e molti vacanzieri si recano soprattutto per mangiare una delle migliori pizze della litoranea salentina al ristorante-pizzeria La Bella Napoli costruito a strapiombo sugli scogli, molto romantico. Allo stesso modo, molto romantico è il Solatio, un lido balneare di Torre Suda dove la sera organizzano aperitivi, musica da pianobar, concerti.

Taviano e Racale i rispettivi paesi delle sucitate marine rappresentano i dintorni di Gallipoli per la loro vicinanza anche se posti nell’interno del territorio salentino. Racale porta i segni della violenza della natura. La sua Parrocchiale fu distrutta dal terremoto e ricostruita nella prima metà del 700′; Maestoso è il Palazzo Ducale dei Basurto, con due torrioni del secolo XVI. Su un santuario basiliano, sorge la seicentesca Madonna del Fiume.

A Taviano, la Parrocchiale è dedicata a San Martino ( 1635 ), e ha fastosi altari barocchi; barocca è anche la Chiesa del Crocifisso e ci sonbo ruderi di una Chiesa basiliana- Santa Maria del Civo-ricostruita all’inizio del 500′ dal Vescovo del Balzo. Fiorisce a Taviano l’artigianato di addobbi per le feste sacre nei paesi, dove con estro e fantasia si cerca di interpretare il tradizionale spirito religioso. Verso il mare l’ex chiesetta  di San Pietro di Samaria, dove una leggenda vuole sia approdato il Principe degli Apostoli nel suo viaggio verso Roma.

Per tutti gli amanti della buona cucina a Taviano si trova un rinomato ristorante- trattoria ” A casa tu Martino ” frequentato da personaggi famosi che vogliono deliziarsi del piatto tipico della cucina leccese, ovvero i ” ciceri e ttria “, mentre a Racale un buon ristorante è L’Acchiatura e il bar più importante, invece, dove assaggiare i migliori cornetti alla crema ed amarena di tutto il Salento, è il Bar dello Sport.

Il primo centro abitato anche d’inverno è Santa Maria al Bagno, un paesino cresciuto intorno ad una insenatura profonda, con propaggini di bianche casette verso la collina folta di pini e di oleandri. Da qui si abbraccia anche il bel paesaggio di Santa Caterina di Nardò, una conca verdeggiante punteggiata di villette, protetta in cima da una folta pineta. Oltre, è la Torre dell’Alto, che domina in posizione suggestiva lo stupendo profilo del golfo. Un paio di pensioni linde e luminose e tante villette, a pochi metri dal mare, che si affittano per tutta la stagione; un ottimo campeggio in una zona suggestiva. La riviera neretina è la più frequentata dai salentini, fa parte dei dintorni di Gallipoli pur essendo provincia di Nardò; la sera si accende di mille luci, sono i lampioncini dei locali sul mare, frequentatissimi perchè vi si serve la più delicata frittura di pesce della costa.

Lungo la spiaggia di Nardò, proseguendo la strada della litoranea e superando Rivabella di Gallipoli, incontriamo il ristorante-discoteca “Le quattro colonne”, un posto incantevole, ideale per i ricevimenti, dove è possibile incontrare solo bella gente, completamente immerso nel verde, ricco di Palme e di Cicas, con vista sul mare, ampi spazi e scalinate regali che ci permettono di ammirare da vicino le quattro colonne. La Torre del fiume di Galatena è per l’appunto una delle torri costiere di avvistamento del Salento, costruita nel XVI secolo per difendere il territorio dall’assalto dei saraceni. Qui è presente una sorgente di acqua dolce conosciuta molto bene dai pirati che attaccavano la zona per rifornirsi. Siccome oggi restano solo i quattro bastioni angolari, la torre è anche detta ” delle quattro colonne”.

Festività a Sagre

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Foto CC BY-SA di Cuoremesagnese da wikipedia

Per tutti i turisti che si trovano a Gallipoli nel mese di Luglio è da non perdere la festività religiosa di Santa Cristina il 24 Luglio che è la patrona della città. In piazza A. Moro è sita la cappelletta ove la Santa viene venerata con una bella statua che la ritrae legata ad un palo e trafitta da frecce. Essa rappresenta il simbolo della fede cristiana, una fede costata a caro prezzo dalla nostra Santa che pur di seguirla fu perseguitata e mutilata dal padre e dai suoi successori che invece erano pagani e che non accettarono mai la sua conversione a tale orientamento religioso.

Durante la festa il Corso principale di Gallipoli, Corso Roma,  diventa una miscela di colori, di luci e di folklore; i turisti che passeggiano lungo il viale vengono colpiti dalle numerose bancarelle ove è possibile acquistare souvenir, dipinti realizzati all’istante dagli artisti di strada, oggetti di vario tipo, dal più comune al più particolare proprio della cultura gallipolina; inoltre,è possibile assaggiare i prodotti tradizionali della cucina gallipolina e degustare i vini delle cantine salentine tra un sorriso e l’altro della meravigliosa gente che ti dà la buonasera sulle porte e che allieta il turista raccontando le storie e le leggende del paese, il tutto rigorosamente in dialetto, per cui, mio caro turista, consigliamo l’acquisto di un vocabolario grazie al quale potrai tradurre in italiano, inglese, francese o spagnolo ” tuttu lu dialettu leccese”! E poi ancora, zucchero filato, dolci a gogò, i camioncini dei Paninari che servono le pucce, i panini, la carne e il prodotto tipico di mare: la scapece!

I festeggiamenti durano tre giorni, il 23, il 24 e il 25 Luglio, ma, solamente il 24 Luglio, giorno dedicato alla devozione della Santa che liberò la città di Gallipoli dall’epidemia di colera nel lontano 1867, è vietato farsi il bagno, almeno per coloro  che crederanno nella famosa leggenda che narra: ” il giorno di Santa Cristina tutti i bagnanti li porta via” ! Questa chicca è dedicata ai superstiziosi e alle persone che renderanno onore alla credenza popolare che ha sempre ritenuto che nel giorno di Santa Cristina, per poter venerare pienamente la Santa protettrice, si dovesse rinunciare ai piaceri e così, a farsi il bagno perchè la Santa “portava la Steddhra”. Tale credenza nacque nel 1807 quando il figlio di Carlo Ricci e Lucia Indelli morì in mare. Da allora tutte le mamme raccomandano i propri figli di non andare in spiaggia. Ancora oggi sopravvive tale paura!

A Gallipoli il 15 e il 16 di Luglio si festeggia la Madonna del Carmine che salvava la cittadina dalla siccità. La Chiesa del Carmine di Gallipoli è una Chiesa del centro storico e, in tale ricorrenza, i fedeli si radunano dopo una suggestiva processione e affascinanti fuochi d’artificio che è possibile ammirare dal lungomare.

Una delle tradizioni gallipoline è la sagra del pesce spada dal 17 al 20 Agosto, una festa davanti al mare caratterizzata dai sapori del pesce: polpette di polipo, frittura di paranza, riso patate e cozze, seppia arrostita, calamari, gamberi, orecchiette agli scampi, spiedini di pesce etc. Durante la sagra la gente passeggia e assaggia il pesce tra le bancarelle, il tutto viene accompagnato dal suono della tipica danza del Salento, la pizzica, ed è possibile acquistare anche i famosi gonnelloni indossati dalle donne che ballano la “taranta ” e che coinvolgono i turisti incuriositi per tutta la notte.

L’arte e le Chiese

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Ciò che colpisce il turista è la profonda cultura religiosa della gente gallipolina e le meravigliose chiese tra le quali segnaliamo la Cattedrale di Sant’Agata evidenziata nella foto, la Chiesa della Purità, di San Francesco, il Santuario del Canneto, di Santa Chiara, di San Domenico.

Nella Basilica di Sant’Agata troviamo dipinti di Giovanni Coppola e del Catalano, nella Chiesa della Purità un pregievole pavimento di maiolica e dipinti di Luca Giordano. La Cattedrale di Sant’Agata è espressione dell’arte barocca, al suo interno sono custodite le reliquie di alcuni Santi; prima, tra queste reliquie, vi era la mammella di Sant’Agata che adesso si trova a Galatina nella Chiesa di Santa Caterina dove fu trasportata. La facciata della Chiesa è adornata in pietra leccese, le statue presenti sul fronte raffigurano Sant’Agata, San Fausto, Santa Teresa D’Avila, San Sebastiano, Santa Marina. La basilica è sfarzosa e di notevole rilievo è la raffigurazione al suo interno della Vergine con il Bambino tra i S.S. Andrea e Giovanni Battista.

Nella Chiesa di San Francesco c’è il Cristo tra i due ladroni, un’opera che si collega a certe credenze popolari del luogo. La leggenda infatti narra che la statua del cattivo ladrone crocefisso accanto a Gesù, al contrario delle altre vicine, venga ogni anno sottoposta al restauro degli abiti che appaiono consumati poichè il ladrone, secondo la credenza popolare, raffigurato con un sogghigno malvagio, si vorrebbe ribellare per la sorte a lui toccata!

Ricca è la Biblioteca, possiede numerosi incunaboli-con annesso Museo Civico- dove non mancano le tracce delle civiltà antiche che qui si sono succedute.

La cucina e i Ristoranti

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Oltre che bella la nostra Gallipoli offre anche ai migliaia di visitatori una vasta scelta di ristoranti, bracerie, pizzerie e lounge bar ove è possibile mangiare divinamente. Essendo una cittadina la cui cultura è fortemente radicata a quella greca, messapica e bizantina, è molto sentita e preferita tra gli abitanti della località mediterranea, la cena, difatti, solo poche persone scelgono di pranzare rinunciando così al mare; la maggior parte dei vacanzieri e non, intorno alle 13,00, orario di pranzo qui al sud, si è appena svegliata o si sta ancora facendo il primo bagno, considerando la movida notturna che li porta a scambiare il giorno con la notte!

Caratteristici e sempre pieni sino alle 2,00 di notte, sono i ristoranti di pesce la cui qualità è ovunque buona, anche nei posti meno costosi!

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Tra i ristoranti più lussuosi e rinomati a Gallipoli c’è il Mare chiaro costruito proprio sul mare e collegato alla terraferma da un pontile, il Bastione nella Gallipoli antica e la Purità; ancora, la Giudecca con vista sul lungomare e il Blu Salento Lounge Restaurant. Sono ristoranti molto famosi per la bontà del pesce crudo servito nel ghiaccio. Ma di sicuro ce n’è uno di ristorante che li supera tutti e il cui rapporto qualità-prezzo è ottimo e si chiama ” Lo scoglio delle sirene” il cui titolare, Vincenzo, è una persona eccezionale! Tra i piatti caretteristici che il nostro amico ci offre ci sono: le cozze al cartoccio, servite nella carta stagnola e aperte col vapore, le linguine allo scoglio e alla polpa di granchio servite nei conchiglioni che sostituiscono i piatti di ceramica, la pasta fresca con i gamberetti e le zucchine e poi il dentice, la spigola, l’orata e il pesce azzurro al sale ( spinati e puliti dallo stesso Vincenzo o dalle sue meravigliose sirene su richiesta), frutti di mare a volontà, contorni deliziosi di verdurine e la squisita insalata di mare. Lo scoglio delle sirene, ha senza dubbio la migliore vista della città vecchia, i tavoli dove si mangia sono posti sul lungo mare proprio sopra la spiaggia della Purità, il tavolo più romantico con la migliore visuale è il numero 13, il tavolo degli innamorati che è evidenziato nella foto.

Tra le bracerie e i ristoranti specializzati soprattutto nelle pietanze a base di carne e di terra, troviamo il Pio Bove al centro di Gallipoli nei pressi di quella che è l’arteria principale della città, Corso Roma, la cui cucina è tradizionale e casereccia: la grigliata mista di carni e in special modo i cosidetti “messicani” ( involtini di carne macinata piccante ripiena di formaggio e prosciutto), sono i piatti vivamente consigliati, il tutto contorniato dalle patate cotte al camino, buonissime! Di solito il turista che si trova a Gallipoli per pochi giorni, piuttosto che girare per altri locali, ritorna al Pio Bove, attratto anche dall’ottima qualità di vini salentini, bianchi, rossi, rosati, dal primitivo all’amabile, il più gettonato è il Negramaro del Salento.

Un altro ristorante-braceria molto richiesto e frequentato nel Gallipolino, è il Peperoncino Rosso a Rivabella di Gallipoli, famoso per la sua Apericena la domenica, e dove con soli dieci euro puoi assaggiare tanti piatti deliziosi: ” pitta di patate” con peperoni e spinaci, insalate di pasta, focacce, pizze al taglio, polpettine di carne e di polpo fritte, verdure, parmigiana, lasagne, salsiccia, polpettoni di melanzane, insalata di riso e molte altre specialità dello chef. Anche qui i titolari sono accoglienti, ospitali e gentili, per non parlare del personale, dei camerieri, il pizzaiolo e il barman, sono simpaticissimi e ci divertono con la loro vena artistica preparandoci la pizza a forma di cuore e i dolci decorati con i nomi di chi li ordina! Quasi sempre ci si ritrova al Peperoncino in pre-serata disco, essendo molto vicino alla discoteca Rio Bo il cui dj, Savi Vincenti è uno dei proprietari dello stesso locale. Il mercoledì è da non perdere il Karaoke e il giovedì la serata “sushi”, il venerdì e il sabato suona il famoso Fon box accompagnato dal suo cagnolino Pistola, l’unico cane che balla, mangia e dorme sul cubo posto accanto alla consolle!!!

Infine, tra le pizzerie consigliamo il Vesuvio e la Capri e, per gli amanti della cucina greca, il ristorantino greco sito nei pressi della stazione ferroviaria di Gallipoli.

Il turista che si concede la vacanza a Gallipoli può notare subito come il cibarsi, in questa terra di lavoratori tenaci, campanilisti e nomadi nello stesso tempo, sia tuttora un aspetto della cultura. Le mense ricordano la raffinata cucina del periodo d’oro della civiltà ellenica e quella fastosa e violentemente colorata della dominazione spagnola.

Si ricorda che furono proprio i cuochi salentini a rilevare la cucina greca dalla monotonia della sobrietà spartana, e molti scrittori assicurano che furono i metodi del Salento ad ingentilire i costumi e gli usi della cucina antica.

All’ombra dell’ulivo e del bove paziente la tipica cucina gallipolina delizia e vizia i vacanzieri preparando i piatti più caratteristici quali: la “cozzapinna” (carne di pinna cruda con olio, limone e prezzemolo); vermicelli al sugo di ” carapodi” ( arche di Noè ); zuppa di pesce alla gallipolitana ( è la zuppa bruna degli antichi greci): diverse specie di pesci cotti in olio, cipolla, aceto e pepe; polpo alla pignatta ( cotto senz’acqua con pomodoro, olio, cipolla e patate); spaghetti alle cozze; vermicelli al sugo di ” cauri ” ( granchi ); pesce di ogni specie fritto, arrosto, alla griglia; uova di tonno (bollite e condite con olio, aceto, sale e pepe ); polpo fritto; pesci marinati; ” masculari a sardizza ” ( zerro marinato ); ” uliate ” ( panini di olive ); “pucce” ( panini con olive e passolina); ” asparagi ” ( grossi steli di cicoria cimata ); ragù al pesce spada e molte altre pietanze culinarie, emblema della virtù della misura, dell’equilibrio e della sagacità della gente salentina.

Le spiagge ed il Mare

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Dall’altra parte del ponte, sulla terra ferma c’è l’altra faccia di Gallipoli, quella degli stabilimenti balneari, degli alberghi, delle dancings aperti sino all’alba, delle villette lussuose della città nuova.

Il mare di Gallipoli è limpido e cristallino le spiagge sono pulite e ben curate, migliaia di vacanzieri ogni anno prenotano le loro vacanze in questa località salentina, soprannominata la perla dello Jonio proprio per la bellezza del suo mare!

La location più gettonata dai turisti, soprattutto dai giovani di un’età compresa tra i 18 e i 35 anni è sicuramente la Baia Verde sulla litoranea gallipolina caratterizzata da alberghi, appartamenti e residence a pochi passi dal mare, una sorta di piccolo villaggio all’interno della stessa città.

I lidi balneari sono numerosi, tutti vicini gli uni dagli altri, tra i più frequentati e famosi ricordiamo il Samsara, lo Zen, lo Zeus, l’Etè fashion beach, lo stabilimento del Rio Bo, la spiaggia della discoteca Praya sita proprio sulla strada di fronte tale stabilimento. In queste spiagge è piacevole prendere il sole “africano” del Salento, ed è possibile godersi il meraviglioso tramonto danzando sulle terrazze, sulle passerelle e lungo la riva del mare ascoltando buona musica suonata dai djs più conosciuti della zona.

Intorno alle 19,00 è l’ora dell’aperitivo, del mojito, dello Spritz, della Vodka alla mela verde rinfrescante e ci si dà appuntamento al bar delle spiagge dove si chiacchera e si balla fino alle 20,00 orario di chiusura dei lidi che poi riapriranno la sera inoltrata per lasciare il passo alla Movida gallipolina notturna.

Uno dei migliori stabilimenti marini è senz’altro il Cotriero situato quasi alla fine della litoranea di Gallipoli superando gli Hotel lussuosi del Costa Brada e delle Sirenuse. Il simbolo del Cotriero è il geco e tale marchio lo ritroviamo anche nei gadgets e sulle magliette che i gestori del lido distribuiscono ai bagnanti.
Qui il tramonto è senza dubbio meraviglioso, la musica è più particolare e vengono spesso organizzate feste e concerti da non perdere e tutti concentrati in special modo nel mese di agosto.

Al Cotriero la sabbia si miscela agli scogli, lungo la strada che conduce in questo luogo la vegetazione diventa più fitta, gli alberi d’ulivo e la macchia mediterranea la circondano a destra e a sinistra cosicchè la strada sembra essere una striscia di modernità nel bel mezzo di un affascinante paesaggio deserto in pieno stile mediterraneo e che tanto richiama quello della vicina terra greca, privo di costruzioni che hanno ceduto il posto alla natura, alla campagna. E’ proprio percorrendo tale strada che si scopre l’esistenza di una grande pineta che ci porta dritti al mare, è il mare limpido della Punta della suina, altrimenti detta Oasi, una spiaggia frequentata non solo da famiglie e da turisti italiani, ma anche da stranieri. Questa è una delle location più fashion di Gallipoli insieme al Picador, un altro luogo immerso nel verde e abbracciato dal mare ove è possibile incontrare le persone più simpatiche e originali della litoranea .Quest’ultima prosegue tra un susseguirsi di piccole insenature, di promontori, estreme propaggini della murgia salentina, con un paesaggio ancora intatto, la macchia mediterranea, l’ulivo, il verde tenero del canneto che recinge un orto solitario. La strada spesso sfiora la riva o taglia un promontorio roccioso ” la montagna spaccata “, mentre spuntano le prime costruzioni ( alberghi, campings, ristoranti etc. ). Il camping più famoso è senza dubbio il Camping Baia di Gallipoli di fronte la pineta che ci conduce alla spiaggia di Punta della Suina. La struttura si trova all’interno del parco naturale di Punta Pizzo, pace, tranquillità e ampi spazi verdi sono a disposizione degli ospiti che possono trascorrere una piacevole e rilassante vacanza ove non mancheranno le serate danzanti e la musica.

Il turista che decide di trascorrere la propria villeggiatura a Gallipoli, è alla ricerca di quel benessere e di quell’atmosfera romantica e al tempo stesso caliente e passionale che solo in una località del sud può trovare; basti pensare agli stabilimenti balneari che sono attrezzati di tutto ciò che occorre per liberare la mente, per il relax. Una tra le tante strutture che soddisfano a pieno queste esigenze è lo Zeus, un perfetto connubio tra benessere psicofisico e divertimento, dotato di una fantastica vasca idromassaggio con vista mare ed esclusive zone privèe.

Tutti i lidi balneari di Gallipoli possiedono un parcheggio auto e sono attrezzate per i disabili.

Nel Salento, il colore bianco domina la scena e salta subito all’occhio del turista, anche a quello più distratto, il tutto rispecchia il perfetto stile mediterraneo.

A tal proposito, un’occhiata, e non solo, bisogna darla all’isola di Sant’ Andrea, una piccola isola del mar Jonio appartenente al comune di Gallipoli ove è possibile prenotare una giornata ecologica. L’isola di Sant’ Andrea è un parco naturale regionale caratterizzato da una consistente vegetazione, in particolare si segnala la presenza delle orchidee, delle calendule, del mirto, del timo, del rosmarino e ad essa, va riconosciuta l’assoluta importanza a livello internazionale. Sull’isola selvaggia accarezzata dal mare, lungo la scogliera i gabbiani volano indisturbati, ci si sente avvolti dalla macchia mediterranea, dalle steppe mediterranee, dagli ambienti umidi e dai fondali strepitosi; il simbolo di questa meraviglia è il faro di Sant’ Andrea che si erge da lontano, puntando l’orizzonte lungo la costa del mare di Gallipoli.

L’accesso agli stabilimenti balneari è gratuito, accanto ci sono vaste spiagge libere, solo alcuni lidi sono a pagamento al loro ingresso come ad esempio il lido Pizzo nelle vicinanze del Cotriero sopracitato, lungo la stessa strada. Tale spiaggia è frequentata dal famoso cantante Gianni Morandi che adora fare jogging la mattina intorno alla pineta della zona. Un mare delizioso, una spiaggia dorata e una pineta d’ombra, la possiamo trovare anche al camping-agriturismo la Vecchia Torre sulla strada che da Gallipoli conduce a Santa Maria al bagno a poche centinaia di metri da Rivabella di Gallipoli, oltrepassando il parco acquatico dello Splash. E’ la Torre Sabea, costruita a difesa della costa locale, meta obbligata per chi ama la storia e la cultura, un tempo conosciuta con il nome di Torre della Punta della Spea, recentemente restaurata, costruita nel 500′ presso la località Crocifisso. D’altra parte il genero di Gianni Morandi, il cantante Biagio Antonacci, le ha reso omaggio proprio nella sua canzone durante la stagione estiva 2012.

I locali e le discoteche

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Foto CC BY-SA di Freepenguin da wikipedia

La perla dello Jonio è una delle mete più gettonate dai turisti soprattutto per la sua movida notturna.

Lungo la costa gli stabilimenti balneari a Baia Verde si trasformano in disco-club, folle di ragazzi ballano sulla spiaggia e, tra un cocktail e l’altro, si tuffano nel mare, le cui acque alla sera sono caldissime, come ai tropici, e si godono il chiaro di luna in compagnia degli amici, ammirando un cielo pieno di stelle e dello stesso colore del mare!

I lidi più in voga e modaioli sono il Samsara, lo Zen e il Kudetà; intorno alla mezzanotte la Baia Verde è piena di gente che cammina lungo la strada e che entra ed esce da un club all’altro. Tra le discoteche aperte tutti i giorni d’estate a Gallipoli, la più turistica è la Praya, la più bella, la più chic e la più ricercata il Rio Bo, la piu’ vecchia e la più affascinante il Quartiere Latino. In dirittura d’arrivo per la stagione 2013 vi è lo Smaila’s  la cui organizzazione è la stessa della Praya, un locale fashion che prende il nome dallo showman Umberto Smaila il quale, proprio come in Sardegna, ha deciso di allietarci con la musica degli anni 70′, 80′, 90′ anche a Gallipoli, presenziando e suonando tutte le domeniche. Tra i posti dove vengono organizzati i concerti a Gallipoli, troviamo il Parco Gondar nei pressi del lungomare all’altezza del lido San Giovanni, numerosi sono stati sin dalla sua prima apertura, gli ospiti, tra i quali ricordiamo: Loredana Bertè, Pino Daniele, gruppi salentini come i Sud Sound Sistem, i Negramaro, gli Après la class, cantanti stranieri come David Guetta e per questa stagione 2013 ci saranno cantanti e gruppi famosi come gli Skunk Anansie e Manu chao.

Tappa obbligatoria prima di andare in disco e subito dopo la cena è il The beach bar sul Corso Roma, il punto di ritrovo per tutti i giovani amanti della buona musica dove è possibile incontrare i pr delle discoteche che contrattano con i turisti in ogni angolo della strada. Accanto al the beach, c’è un altro punto di incontro, il Wine Bar, un’enoteca nuova di zecca, e poi, nei pressi della Piazza di fronte la Chiesa del Sacro Cuore, ci sono le Cantine con i gazzebi e i tavolini fuori dove si stuzzica e si beve prima di andare a ballare.

Intorno alle 6,00 del mattino a Gallipoli, sembrano le 12,00, tutti i turisti appena usciti dalle discoteche e dai locali, si recano a fare colazione e le caffetterie non ci fanno mancare proprio nulla: cornetti e brioches caldi, alla crema, alla nutella, all’amarena e al cioccolato bianco, pasticciotti leccesi, dolci di tutti i tipi, c’è chi ordina un cappuccino, chi un caffè , chi un’espressino ( classico caffè estivo del meridione con l’aggiunta di latte, cacao e panna). I bar in cui è possibile fare una buona colazione sono: La fabbrica del cornetto, vicinissima al Lungomare di Gallipoli, il bar del porto che si chiama così poichè si trova proprio nel porto di Gallipoli nella zona del mercato del pesce e molto spesso si sceglie tale caffetteria per ammirare i pescatori che tornano dal mare portando con sè il pesce appena pescato! Un’altra cornetteria è il Garden bar al centro di Gallipoli molto frequentata dal popolo della notte e poi l’Artigiana situata nella zona interna della cittadina i cui cornetti sono i migliori di tutta Gallipoli, e infine il Bar Azzurra, che non è da meno, solo per citarne alcuni.

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