Porto Cesareo

La costa ionica da Torre Inserraglio a Punta Prosciutto, precisamente da Santa Caterina a Porto Cesareo, è tutta frastagliata, con un continuo susseguirsi di anse sabbiose tra la scogliera bassa.

Porto Cesareo è uno fra i posti di mare più attrezzati, dove c’è maggiore possibiltà di scelta riguardo ad alberghi, pensioni.

E’ un paese che, soprattutto in questi ultimi tempi, ha aumentato la sua ricettività, sviluppandosi in direzione delle dune cioè lungo la costa sabbiosa, parallelamente alla quale si succedono isolette coperte di vegetazione, che si specchiano in un mare limpido, con un effetto di paesaggio tropicale.

Il centro del paese è una vecchia piazzetta col suo castelletto, collegata da un’ esile diga allo “Scoglio”, un’isola sulla quale funziona un albergo-ristorante molto frequentato e a dir poco incantevole, sembra una piccola Venezia in miniatura, si può mangiare dell’ottimo pesce e passeggiare lungo il pontile e le stradine, incontrando a distanza ravvicinata il verde della natura, il bianco delle passerelle e l’azzurro del mare.

Porto Cesareo è stata resa celebre per i suoi fondali ricchi di vegetazione particolare di cui si nutrono le triglie più saporite d’ Italia e per la bella insenatura che si trova in direzione Gallipoli. Le triglie hanno una grossezza media, dal muso arrotondato, una specie rara, molto richiesta. Qui si possono mangiare appena pescate, in certi chioschetti sul molo, o nelle varie trattorie del centro. Ottimi sono anche i ” moniceddhi ” arrostiti sulla brace. Grandi, dolci e profumate le cozze di Taranto, specialmente quelle che si coltivano a Sant’Isidoro, un’insenatura poco distante, in acqua purissima. A Porto Cesareo le trovi in mostra un pò dappertutto, su piccoli scanni, sui davanzali, in compagnia dell’inseparabile spicchio di limone.

In questa località stupenda, oltre al bagno ( il migliore d’ Italia ) e al gustare il pesce, si può visitare il Museo ittico, ove sono presenti specie rare di pesci. Oppure per chi ama la vita mondana c’è il Club Azzurro e raffinati lounge bar. Per i patiti del cinema ci sono sale cinematografiche e negozi di ogni tipo, gallerie d’arte, ecc, per chi non vuole rinunciare a certe abitudini cittadine.

Il meglio comunque resta sempre il mare, pescoso come pochi ormai in Italia. La pesca subaquea, infatti, è molto praticata, ma anche per gli amanti della canna ci sono posticini ottimi, per esempio l’imboccatura dei canali, dove abbondano i cefalotti.

Si consiglia ai turisti di non perdere lo spettacolo del ritorno delle paranze al tramonto: avanzano in fllottiglie leggere, di un rosso ruggine. Controluce sembrano scivolare sul mare!

Infine, vi si trovano spiaggette e vegetazione a canneto alla ” Torre ” e all’isola ” Grande “, porticciolo sicuro per i natanti da diporto.

Dopo Porto Cesareo, lungo la litoranea che costeggia lo Ionio, si incontrano Torre Chianca, che ha di fronte l’isola della Malva, Torre Lapillo e Punta Prosciutto che segna il confine provinciale tra Lecce e Taranto, un’altra città pugliese dal mare celeste e meraviglioso.

Indubbiamente la Regione Puglia è tutta bella e non ha bisogno di essere continuamente pubblicizzata, ma c’è una cosa molto importante da evidenziare a tutti coloro che sceglieranno di visitare e villaggiare nel Salento, proprio per sottolineare la bellezza del mare della zona di Porto Cesareo: il famoso Lucio Battisti, scrisse la canzone ” Acqua azzurra acqua chiara ” mentre si trovava qui, in questi posti, così come anche un’altra canzone, la più conosciuta, ” La canzone del sole “, infatti, il pezzo in cui canta ” e la cantina buia dove noi…. “, rappresenta la cantina ricca di vino di un caro amico del cantante.

 

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